Sistemi di riscaldamento ad irraggiamento

Come funziona il riscaldamento ad irraggiamento e quali sono le differenze rispetto agli altri sistemi

Quando si parla di riscaldamento domestico, è bene aver chiara la differenza tra sistemi di riscaldamento ad irraggiamento e sistemi di riscaldamento a convezione e non è facile capire, ad una prima lettura, i vantaggi di un sistema rispetto all’altro. Nel seguito cercherò di darvi le nozioni di base per poter comprendere le principali differenze tra i diversi sistemi presenti sul mercato.

Calore: energia in movimento

Il calore, quello che tutti noi percepiamo come temperatura confortevole all’interno della nostra abitazione, non è altro che una forma di energia. Sappiamo che la propagazione del calore avviene in maniera spontanea dai corpi più caldi a quelli più freddi, nelle seguenti modalità:

  • CONDUZIONE: tale meccanismo prevede il contatto diretto tra due oggetti. Pensiamo ad esempio di toccare una pentola bollente con la nostra mano, il risultato sarà che l’energia contenuta dal metallo, passerà “per contatto” direttamente al nostro corpo.
  • CONVEZIONE: in questo meccanismo abbiamo il trasporto di energia grazie al movimento dell’aria. Quando riscaldiamo un fluido esso tende a diventare meno denso e quindi “più leggero”. Si innesca così un movimento che trasporta l’aria calda verso l’alto e spinge quella fredda verso il basso.
  • IRRAGGIAMENTO: nella trasmissione del calore per irraggiamento non è necessario né il contatto tra due corpi, né la presenza di un fluido in movimento, infatti questo meccanismo può avvenire anche nel vuoto assoluto. Pensiamo a quello che succede quando siamo in montagna durante una bella giornata invernale, anche con temperature basse potremo toglierci la giacca perché saremo scaldati dai raggi del sole. Questo è il riscaldamento per irraggiamento.
Trasmissione del calore conduzione convezione irraggiamento

Questi tre principi di propagazione del calore sono sfruttati anche per riscaldare gli edifici. Alcuni impianti funzionano prevalentemente per convezione, altri prediligono l’irraggiamento. La differenza sostanziale tra i due meccanismi è il modo in cui il calore circola all’interno degli ambienti, con variazioni significative sia nel comfort percepito, sia nella qualità dell’aria.

Riscaldamento domestico a convezione

Gli impianti a radiatori sono un tipico esempio di riscaldamento domestico che sfrutta la propagazione del calore per convezione.

Questi sistemi sono composti, solitamente, da un generatore di calore (caldaia) che, bruciando combustibile (metano, gasolio o gpl), porta un fluido ad alte temperature. Questo fluido viene poi trasportato verso i radiatori, che possono arrivare a temperature anche di 60/70 °C.

A questo punto si innesca il meccanismo della convezione, l’aria intorno ai radiatori si riscalda e tende a salire verso l’alto risucchiando aria fredda verso il termosifone. Utilizzare l’aria per trasportare il calore presenta però dei problemi:

  • le temperature all’interno degli ambienti sono estremamente disomogenee, con picchi di calore in prossimità dei termosifoni e concentrazione dell’aria calda verso il soffitto;
  • il calore difficilmente raggiungerà tutti i punti della casa, con il rischio di causare la formazione di condense e muffe negli angoli più sfortunati;
  • quando l’aria entra in movimento trasporta con sé anche la polvere, che viene poi inalata dagli utenti della casa, causando possibili problemi respiratori, secchezza delle fauci, oltre a modificare l’umidità ambiente;
  • per avere una generale sensazione di comfort serve concentrare molta energia nei termosifoni, che poi la distribuiranno come meglio potranno all’aria della stanza. L’utente probabilmente alternerà sensazioni di “ambiente freddo” a sensazioni di “calore eccessivo”;
Riscaldamento domestico a convezione

Riscaldamento domestico ad irraggiamento

Nei sistemi di riscaldamento ad irraggiamento, come il sistema CALDO di Easytech, la trasmissione del calore avviene per puro irraggiamento.

Il calore “viaggia” su raggi che partono dalla superficie emettente (il pavimento radiante) e attraversano la stanza in maniera omogenea, venendo in parte assorbiti dagli oggetti e in parte riflessi, per colpire poi altri oggetti. Man mano che questi raggi infrarossi attraversano la stanza riscaldano i muri, il soffitto, l’arredo, le persone e anche l’aria, in maniera estremamente uniforme. Questo meccanismo risulta molto rapido quando si lavora con sistemi radianti elettrici ad infrarossi, i quali, dopo l’accensione, cominciano ad irraggiare rapidamente. La particolarità del riscaldamento ad infrarossi è l’alta qualità del comfort percepito.

Riscaldare per irraggiamento ha molti vantaggi:

  • il pavimento radiante, avendo una superficie molto estesa, non ha bisogno di raggiungere temperature elevate, in fase di mantenimento si porta intorno ai 25-28°C regalando calore omogeneo e comfort distribuito;
  • la stratificazione è minima, perciò le temperature sono omogenee in tutte le stanze;
  • i raggi ad infrarossi interagiscono con muri, soffitti e arredi, che a loro volta cominceranno a cedere calore all’ambiente circostante;
  • la propagazione del calore è molto rapida, con una percezione di comfort immediata;
  • non viene innescata la circolazione dell’aria e quindi non vengono messe in circolo polveri;
  • il sistema ha una bassissima influenza sull’umidità relativa dell’ambiente;
  • se l’impianto è controllato nella maniera corretta il sistema ad irraggiamento riesce ad erogare sempre la corretta quantità di energia;
  • se si utilizza un riscaldamento radiante elettrico ad infrarossi non sono necessarie manutenzioni;
Riscaldamento domestico ad irraggiamento infrarossi

Se sei interessato ad approfondire e capire in che modo i nostri impianti producono calore puoi leggere l’articolo Impianto di riscaldamento radiante elettrico ad infrarossi” in cui spieghiamo cos’è e come funziona e-Membrane floor.

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